Conchiglia
“…onde possano con ugual fatica e diletto, nella semplice voluta di una chiocciola, raffigurarsi i pensieri.”
Ricreatione dell’Occhio e della Mente nell’Osservation delle Chiocciole,
 padre Filippo Buonasnni, gesuita


Conchiglia è un concept album.
Conchiglia è il racconto di un viaggio. Ciò che rimane del diario di bordo di un viaggio coraggioso e folle.
Un viaggio concentrico, quindi non verso lidi lontani, ma volto all’interno, alla ricerca del punto preciso dove inizia l’essenza di un individuo.
Strumento di questo navigare all’incontrario è il dubbio, la domanda costante rivolta alla vita di ogni giorno, alle proprie sensazioni ed emozioni, ai sentimenti, ai ricordi e a tutti i condizionamenti, per trovare quale sia il senso vero di ogni cosa, il senso vero di sé stessi.
Non ci è dato sapere quale sia la risposta a questo domandare, quale sia l’approdo finale del nostro protagonista, perché ad un certo punto la narrazione del diario si interrompe bruscamente e rimane solamente il silenzio.

Tuttavia ci chiediamo cosa sia in realtà questo silenzio: assenza di risposta o forse l’unica vera risposta possibile, un porto casuale o la fine del viaggio, assenza di suono o presenza del vero profondo?
Credo che ognuno possa riempire questo silenzio come meglio la sua sensibilità gli concede, così come ritengo che lo stesso viaggio a spirale di “Conchiglia” si presti a differenti livelli di lettura.
Può essere considerato come un viaggio all’interno del proprio essere, ma anche viaggio nella musica stessa, nel dubbio, ma anche all’interno del modo di vivere della nostra società.
Per quanto riguarda la composizione ho scelto di adottare diversi stili ed approcci sia alla musica che alle liriche proprio per non dare punti di riferimento fissi a chi ascolta ( e chi esegue) e favorire il naufragio di chi vorrà lasciarsi condurre tra atmosfere, stimoli ed evocazioni in continuo cambiamento.
Per questo Conchiglia non è riconducibile ad un genere in particolare, se non il SUO genere che è tutto e nulla nel contempo.

Un ringraziamento particolare va ai musicisti che hanno “viaggiato” (e viaggiano tuttora) questo disco, che si sono lasciati trasportare in un luogo affascinante ed ignoto che nemmeno io conoscevo del tutto e che anche grazie a loro ha preso forma. Senza di loro ciò che compongo non avrebbe la stessa dignità.
Infine non mi resta che augurare buona fortuna a chi vorrà avventurarsi con noi in questo navigare.

Buon viaggio.
Daniele Goldoni

...piano arriva il silenzio
Essenza
Variabili impressioni
Un vecchio marinaio sopra una vecchia nave
Doppio dubbio
Frammenti
Conosci te stesso
Quale senso...
Passo primo
La partenza
Risvegli
Fu in un fondo di conchiglia