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Ø Babeli lisergiche
Masticando giornate di neve
Lampadine da accendere alle cinque di sera
Rincasi dal lavoro a lenti e tardi passi
Minestre condite con condensa di vetri
Scarpe da togliere quando stai sul divano
E nel buio c'è un buco che non riesci a riempire
E piano diventi la lenta corrente
Del tempo che inciampa in ogni tua attesa
Nelle tasche ti guardi e ci trovi di tutto
Amici, lavoro emozioni, interesse
Del suo collo il sorriso ed i sogni di sale
E una luce diversa che prima non c'era
Ma quel buco nel ventre torna ancora a bussare
E di nuovo ti svegli con la voglia di nuovo
Ti alzi, ti vesti e in bagno è già primavera
E per un poco quel buco smetterà di fischiare.
Ø Voglie di fuga
Possiamo fermarci a riposare
Al riparo dall'implacabile rumore del mare
Dopo tre giorni di cammino
Ed altrettante di nave
Nella stiva di un ricordo
Alla luce di un cerino
Tra cuscini di dune finalmente dormiamo
Esiste più a nord un deserto di seta
Forse è lì che deve finire
La nostra inevitabile voglia di fuga
Ø Ciò che occorre
Per vedere il volto vero
della poesia
nel quotidiano incedere
di tempo e di cose
occorre
isolamento.
Per scrutare oltre
la sagoma quasi sformata dei giorni
inermi, ai pensieri
non basta il fiato
Occorre
pieno di vento
e quiete di umori
rumore di riso e di lacrime
che odorano di lontano
il peso dei sogni
di rivoluzione
il lento fluire
dei passi del fiume
Per vivere
Occorre
Fiducia
Per dormire davvero
Occorre
amore
Testo e musica: Daniele Goldoni
Foto: Giona Scanavini
Enrico Caimi: percussioni
Stefano Liuzzo: chitarra
Daniele Goldoni: voce
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