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Nelle Scuole

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Storie con le ali:

Laboratorio narrativo

Gli studenti saranno guidati in un percorso attraverso le storie di una Comunità diventando veri e propri “cacciatori di storie” (vere, inventate, scritte, raccontate, condivise) per arrivare a ri-conoscere il luogo in cui vivono e la gente che lo abita. Daniele Goldoni accompagnerà la classe nella scoperta di tecniche di narrazione e nella riflessione sul concetto di Comunità per arrivare a produrre un “oggetto narrativo” che racconti il senso di appartenenza al proprio territorio e alle persone dal punto di vista degli alunni. Un modo diverso per rapportarsi al luogo, alle persone, alle istituzioni e al proprio posto nel tessuto sociale. Gli oggetti narrativi potranno essere in forma scritta o orale, ma anche avvalersi delle più moderne forme di comunicazione (audiovisivo, progetto grafico, multimedia, musica, ecc.)

Il laboratorio può essere modulato in base alle disponibilità orarie delle classi, ai bisogni espressi dagli insegnanti, al target degli studenti (scuole primarie di primo o secondo grado, scuole secondarie di primo grado).

Masticando musica e parole

Come suonano le parole? Si può cantare il proprio nome? Che colore ha una melodia? Quale è il ritmo segreto di ogni discorso? Il laboratorio farà compiere ai bambini in un piccolo grande viaggio all’interno del mondo della musica alla scoperta del linguaggio musicale e dei suoi elementi fondamentali come il ritmo, il tempo, la melodia, l’armonia, il timbro, l’intensità, la durata etc. I bambini potranno sperimentare, come piccoli alchimisti, le potenzialità dei veri strumenti musicali (percussioni, flauti, strumenti a corda, ecc.) e produrre un disco che potrà rimanere alla biblioteca e alla scuola come documento. Le storie e le musiche eseguite nel laboratorio sono composizioni originali di Daniele Goldoni.

Il laboratorio può essere modulato nel numero degli interventi e nei collegamenti ai contenuti del programma didattico stabilito dalle insegnanti. Questa proposta laboratoriale viene proposta al Nido, alla Scuola dell’Infanzia, alla Scuola Primaria. 


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Appunti Partigiani:

un percorso di riscoperta dei valori della Resistenza

Il percorso che prospettiamo parte dai contenuti del disco di Daniele Goldoni “Appunti partigiani” e si snoda successivamente in un lavoro di gruppo co-costruito con i ragazzi, gli insegnanti e le famiglie.

 Appunti Partigiani è un viaggio di riscoperta e attualizzazione dei valori della Resistenza. Realizzato a partire dalla testimonianza del partigiano Dino Bordonali, l’album racconta le contraddizioni del sistema sociale contemporaneo, ma con la speranza di riappropriarsi di una partecipazione sociale collettiva, oggi apparentemente spazzata via da logiche individualiste e di disimpegno. In controtendenza con l’attuale elogio del moderato, questi “Appunti” restituiscono dunque all’accezione di “partigiano” la sua ragione etimologica più positiva, che si traduce nella capacità di prendere posizione, di affrontare la realtà e di ritrovarne l’autentica verità. L’album non risparmia dunque amare critiche ad una società che non è riuscita a mantenersi coerente con i propri ideali ma contiene un profondo messaggio di fiducia ed uno speranzoso invito all’azione nel nostro vivere quotidiano.

Il disco, presentato ai ragazzi in un concerto in ensemble duo (voce/chitarra, percussioni), sarà il pretesto per ingaggiare alunni e insegnanti in un laboratorio di narrazione delle proprie memorie sulla resistenza (racconti dei nonni o del paese, memorie di libri, canzoni, film,). Si rifletterà insieme anche in merito ad esperienze di resistenza civile nella società in cui viviamo oggi (ex. la resistenza nella lotta alle Mafie, la resistenza ai modelli consumistici dei mass media, il resistere pensando con la propria testa, la resistenza umana dei nuovi migranti, ecc.).

Questa proposta può essere modulata nei contenuti e nei linguaggi al fine di adattarsi alle differenti età. Il laboratorio pertanto può essere proposto alle classi della Scuola Primaria  e alle classi della Scuola Secondaria.  

Laboratorio narrativo “Adotta una Storia”

Premessa

La proposta laboratoriale che presentiamo intende sensibilizzare gli studenti in merito alla Shoah attraverso un percorso narrativo che non solo fornisca nozioni e informazioni, ma stimoli un approccio empatico e quindi arrivi a toccare nel profondo l’animo dei ragazzi.

Il percorso è costruito a moduli e quindi ciascuna classe può scegliere di comporre il percorso come vuole a seconda dei tempi e dei modi che intende dedicare al progetto.

  1. 1. LEZIONE CONCERTO: VOCI DAL PROFONDO DELL’INFERNO (2 ore consecutive)
    In questo modulo Daniele Goldoni presenta alla classe (o a un gruppo di classi) una lezione concerto tratta dallo spettacolo “Voci dal profondo dell’Inferno”. Questo spettacolo presenta la Shoah attraverso il racconto di storie di deportati e l’esecuzione di brani scritti e cantati nei ghetti e nei lager. Questo percorso è il frutto di un minuzioso lavoro di ricerca storica eseguito da Daniele Goldoni con la consulenza dei professori Frediano Sessi e Carlo Saletti, nonché di un’opera di traduzione e adattamento in italiano dei canti dei deportati che facilita la comprensione delle parole dei prigionieri e soprattutto favorisce l’empatia verso le loro storie.
     
  2. 2. COME NASCE UNA STORIA (3 ore non consecutive) – Modulo teorico
    In questo modulo i ragazzi verranno guidati nella comprensione di come nasce e si racconta una storia. Verranno presentate diverse storie di deportati (testimonianze audiovisive, lettura di brani, racconti) lavorando coi ragazzi su più ambiti: come si ascolta una storia, come si sceglie, quali emozioni suscita, quali sono i suoi elementi fondanti, come si racconta una storia. Oltre agli appuntamenti in classe i ragazzi saranno chiamati a lavorare in autonomia anche a casa nella ricerca di storie come quelle viste insieme durante il laboratorio. Alla fine del percorso ogni ragazzo adotterà una delle storie viste/sentite insieme.
     
  3. 3. RACCONTIAMO UNA STORIA (3 ore non consecutive) – Modulo esperienziale
    In questo modulo si lavorerà su come si raccontano le storie guidando i ragazzi nella narrazione di una storia relativa alla Shoah. Questo modulo può essere legato al precedente e quindi riprendere le storie viste insieme oppure essere autonomo, nel qual caso saranno proposte ai ragazzi alcune storie di deportati (testimonianze, letture, racconti): in entrambi i casi i ragazzi dovranno adottare una storia, farla propria e ri-raccontarla al fine di divulgarla in una modalità che appartenga a loro (racconto orale, fumetto, scrittura, arte, ecc.).
     
  4. 4. PRODUZIONE AUDIOVISIVA (modulo aggiuntivo)
    Questo modulo prevede la documentazione del percorso e la produzione di un audiovisivo in cui convergano gli elaborati dei ragazzi e le loro riflessioni al fine di divulgare le storie attraverso la voce e i linguaggi dei ragazzi.
     

 

Laboratorio musicale “Le canzoni della Shoah”

Premessa

La proposta laboratoriale che presentiamo intende sensibilizzare gli studenti in merito alla Shoah attraverso un percorso attraverso le canzoni che non solo fornisca nozioni e informazioni, ma stimoli un approccio empatico e quindi arrivi a toccare nel profondo l’animo dei ragazzi.

Il percorso è costruito a moduli e quindi ciascuna classe può scegliere di comporre il percorso come vuole a seconda dei tempi e dei modi che intende dedicare al progetto.

  1. 1. CONCERTO: VOCI DAL PROFONDO DELL’INFERNO (2 ore consecutive)
    In questo modulo Daniele Goldoni presenta alla classe (o a un gruppo di classi) una lezione concerto tratta dallo spettacolo “Voci dal profondo dell’Inferno”. Questo spettacolo presenta la Shoah attraverso il racconto di storie di deportati e l’esecuzione di brani scritti e cantati nei ghetti e nei lager. Questo percorso è il frutto di un minuzioso lavoro di ricerca storica eseguito da Daniele Goldoni con la consulenza dei professori Frediano Sessi e Carlo Saletti, nonché di un’opera di traduzione e adattamento in italiano dei canti dei deportati che facilita la comprensione delle parole dei prigionieri e soprattutto favorisce l’empatia verso le loro storie.
     
  2. 2. COME NASCE UNA CANZONE (3 ore non consecutive) – Modulo teorico
    In questo modulo i ragazzi verranno guidati nella comprensione di come nasce e si scrive una canzone. Verranno analizzate le canzoni dei deportati, le canzoni del patrimonio cantautorale italiano, ma anche le canzoni che oggi ascoltano i ragazzi per capire insieme da dove nasce una canzone, quali sono le tecniche di scrittura, su quali emozioni o pensieri può fare leva, ma soprattutto cosa e come hanno inteso i deportati raccontare in musica e parole.
     
  3. 3. SCRIVIAMO UNA CANZONE (3 ore non consecutive) – Modulo esperienziale
    In questo modulo si lavorerà sulla scrittura di una canzone. I ragazzi saranno guidati nella scrittura di un testo (e in alcuni casi anche di una musica) che parli della Shoah. Le canzoni potranno trattare sia il fatto storico che una vicenda o testimonianza in particolare. Le canzoni scritte dai ragazzi potranno anche gettare uno sguardo sulla società contemporanea e descrivere cosa, secondo loro, purtroppo sopravvive ancora della esperienza della Shoah nel mondo che abitiamo oggi.
     
  4. 4. PRODUZIONE AUDIOVISIVA (modulo aggiuntivo)
    Questo modulo prevede la documentazione del percorso e la produzione di un audiovisivo in cui convergano gli elaborati dei ragazzi e le loro riflessioni al fine di divulgare le storie attraverso la voce e i linguaggi dei ragazzi.
     

 

Le storie nella Storia:

laboratorio storico/narrativo

Il percorso proposto mira a coinvolgere gli studenti in un viaggio nella Storia tra archeologia e fantasia.

Mediante lo strumento della narrazione prenderemo contatto con elementi del passato utilizzandoli per raccontare storie nuove.

Il laboratorio ha l’obiettivo di mettere a contatto gli studenti con elementi archeologici e storici del loro territorio, utilizzare la narrazione e la fantasia come elemento per costruire apprendimento, sperimentare un modo di imparare la storia diverso e innovativo, promuovere il museo archeologico come luogo di interesse per i giovani cittadini, apprendere meccanismi e tecniche della produzione narrativa.

Osservazione: attraverso un laboratorio di parola di due incontri gli studenti saranno ingaggiati nell’osservazione partecipata degli oggetti in esposizione presso il museo archeologico.

Reinterpretazione: utilizzando la fantasia gli elementi osservati saranno interpretati in maniera differente e creativa

Narrazione: guidati dall’esperto gli studenti impareranno a costruire una storia personale (vera, verosimile, fantastica o irreale) che utilizzi gli elementi reali visti nel museo archeologico

Apprendimento: le storie scritte (prodotto) saranno lo strumento di apprendimento dei meccanismi e delle tecniche narrative (processo) che a termine del percorso permetteranno agli studenti di produrre altri racconti. Oltre all’apprendimento delle tecniche narrative e comunicazionali il percorso permetterà di esperire direttamente gli elementi archeologici presenti nei musei e pertanto favorirà un approccio diretto (maggiormente efficace) allo studio della storia.

Il percorso, modulato nei linguaggi  e nei contenuti, può essere proposto alle classi delle Scuole Primarie nonché alle classi delle Scuole Secondarie di primo grado. 

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Musica d’insieme:

laboratorio di sensibilizzazione alla cooperazione

La maturazione di atteggiamenti cooperativi prevede un cammino che si sviluppa in alcune tappe fondamentali. In questo percorso soprattutto verranno sondate alcune caratteristiche dell’atteggiamento cooperativo: la conoscenza e il rispetto di sé e dell’altro; la capacità di mettersi in relazione con gli altri: ascoltare, accogliere, mediare, valorizzare l’altro, affidarsi a lui; la capacità di uscire dai propri schemi mentali: aprirsi ad altre visioni della realtà, accogliere posizioni altrui, imparare ad imparare, cogliere la diversità come risorsa; la condivisione: l’unione degli sforzi di tutti, la reciprocità di risorse e limiti, la corresponsabilità, la complementarietà delle caratteristiche di ciascuno, l’obiettivo comune.

il percorso è articolato in due parti: la prima vede la presenza di due educatori/musicisti che attraverso una piccola esperienza di musica di insieme coinvolgeranno i ragazzi facendoli suonare insieme a loro e sperimentando in musica una pratica di cooperazione. (1 incontro di 2 ore). La seconda parte approfondisce quanto introdotto nella prima con laboratori, dinamiche di educazione alla pace e alla soluzione dei conflitti, giochi cooperativi, focus group. (4 incontri di 2 ore).

Il percorso è modulabile nel linguaggio, nei contenuti e nel numero degli appuntamenti per incontrare le esigenze dei differenti target. Il laboratorio, opportunamente modulato, viene proposto sia alle classi delle Scuole dell’Infanzia, sia a quelle delle Scuole Primarie, sia agli studenti delle scuole Secondarie di primo grado. 

 

Fiabbe da assaggiare

Suoni, sapori e creature fantastiche si sposano in una narrazione musicata di fiabe originali che incantano gli occhi e la fantasia. Questo spettacolo/concerto/laboratorio viene presentato nelle classi del Nido, delle Scuole dell’Infanzia e delle Scuole Primarie. Le fiabe sono scritte e musicate, recitate e cantate da Daniele Goldoni con l’intervento di una illustratrice che al termine dell’incontro condurrà i bambini in un breve laboratorio di disegno e pittura ispirato ai personaggi della narrazione.